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Leghe per pressofusione di alluminio: guida alla scelta

Confronto tra EN AB-43400, 44300, 46000, 46100, 47100 e Silafont 36: criteri tecnici per scegliere la lega più adatta al componente.

Leghe per pressofusione di alluminio: come scegliere quella corretta

La scelta della lega influenza direttamente producibilità, resistenza meccanica, stabilità dimensionale, lavorabilità CNC, tenuta, comportamento alla corrosione e qualità delle finiture del componente pressofuso.

Non esiste una lega universalmente migliore: la selezione deve partire dalla funzione del componente, dalle geometrie, dall’ambiente di utilizzo e dai processi successivi alla pressofusione. ALUTECH lavora diverse leghe certificate, comprese EN AB-43400, EN AB-44300, EN AB-46000, EN AB-46100, EN AB-47100 e leghe speciali come Silafont 36.

Confronto preliminare delle leghe

  • EN AB-43400: equilibrio tra colabilità e caratteristiche meccaniche per componenti industriali e geometrie articolate.

  • EN AB-44300: buona fluidità e capacità di riempire pareti sottili, utile per carter, involucri e forme complesse.

  • EN AB-46000: lega versatile e ampiamente utilizzata per automotive, elettromeccanica e componenti industriali.

  • EN AB-46100: buona colabilità per produzioni di serie, carter, supporti e componenti tecnici.

  • EN AB-47100: soluzione da valutare quando il progetto richiede specifiche caratteristiche di processo e impiego.

  • Silafont 36: lega adatta quando sono richieste duttilità, saldabilità, resistenza alla corrosione e possibili trattamenti termici.

Questo confronto rappresenta un orientamento preliminare. La selezione definitiva richiede l’analisi del disegno, degli spessori, delle tolleranze, delle sollecitazioni e delle prestazioni richieste.

EN AB-46000: una soluzione versatile

La famiglia AlSi9Cu3(Fe) è largamente impiegata nella produzione di getti pressofusi e offre un buon equilibrio tra resistenza, durezza, colabilità e lavorabilità. Può essere valutata per carter, involucri, supporti, componenti automotive ed elementi destinati a successive lavorazioni CNC.

La presenza di rame contribuisce alle caratteristiche meccaniche, ma deve essere considerata quando il componente opera in ambienti particolarmente corrosivi. Le prestazioni effettive dipendono anche da geometria, qualità interna del getto e parametri di processo.

Silafont 36 per componenti strutturali

Silafont 36 è una lega AlSi10MnMg sviluppata per la pressofusione ad alta pressione. È interessante per componenti che richiedono maggiore duttilità, buona saldabilità, resistenza alla corrosione, lavorabilità e possibilità di trattamento termico.

Trova applicazione in automotive, illuminazione, elettrodomestici, architettura e componenti strutturali. La definizione dello stato metallurgico e del trattamento deve essere effettuata in funzione delle prestazioni richieste dal progetto.

I criteri per scegliere la lega

Geometria e spessore

Pareti sottili, nervature, cambi di sezione e percorsi di riempimento complessi richiedono una lega e un processo capaci di riempire correttamente la cavità. La simulazione di colata permette di valutare preventivamente riempimento, solidificazione e possibili zone critiche.

Resistenza meccanica

Carichi statici, vibrazioni, urti e fatica determinano i requisiti minimi del materiale. Per le applicazioni strutturali è necessario valutare non soltanto la resistenza a trazione, ma anche duttilità, qualità interna e ripetibilità del getto.

Corrosione e ambiente

Umidità, agenti atmosferici, sostanze chimiche e temperatura influenzano la scelta. Una lega adatta a un carter protetto può non essere la soluzione migliore per un componente esposto permanentemente all’esterno.

Lavorazioni CNC e tenuta

Forature, filettature, spianature e sedi di precisione richiedono stabilità e controllo della porosità nelle zone lavorate. Per componenti destinati a contenere aria o liquidi, lega, geometria, stampo e parametri di processo devono essere valutati come un unico sistema.

Finiture superficiali

Verniciatura, anodizzazione, sabbiatura, burattatura e lucidatura possono richiedere leghe e qualità superficiali differenti. La finitura prevista deve essere definita già durante l’industrializzazione.

La lega non deve essere scelta isolatamente

Il risultato finale dipende dall’interazione tra progettazione del particolare, scelta della lega, progettazione dello stampo, simulazione di colata, parametri di pressofusione, tranciatura, lavorazioni CNC, controlli e finiture. Una lega corretta impiegata con una geometria o un processo non adeguati può comunque generare porosità, ritiri, riempimenti incompleti e deformazioni.

Il supporto tecnico ALUTECH

ALUTECH supporta il cliente dalla valutazione iniziale del componente fino alla produzione in serie, integrando progettazione stampi, simulazione di colata, pressofusione, lavorazioni CNC, controlli e finiture.

Stai sviluppando un componente pressofuso? Approfondisci il servizio di pressofusione di alluminio oppure invia ad ALUTECH il disegno 2D o il modello 3D per una valutazione preliminare della lega e del processo.

Se cerchi un partner locale, approfondisci il servizio ALUTECH di pressofusione di alluminio a Bergamo per componenti industriali prodotti conto terzi, dalla scelta della lega ai controlli finali.

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